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Si riconosce:
- dall’impianto di recupero del calore del gas di scarico con scambiatore di calore enza metalli
- dall’elevata capacità di condensazione (1 litri di condensato per litro di olio combustibile)
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I gas di scarico caldi a 120 ° - 220 °C prodotti dalla combustione di olio e gas non vengono più condotti direttamente nel camino, come accadeva finora, ma vengono convogliati attraverso uno scambiatore di calore privo di metalli e resistente alla corrosione. In questo modo la temperatura dei gas di scarico viene abbassata a 30 °- 70 °C, in funzione del carico e dell’impianto.
I gas di scarico si condensano sulle superfici più fredde dello scambiatore di calore e il calore di condensazione extra così ottenuto viene sfruttato per riscaldare l’acqua nel circuito di riscaldamento o per produrre acqua calda sanitaria. Inoltre la perdita di gas di scarico viene ridotta e produce nel contempo un rendimento energetico più elevato.
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- Risparmio di energia grazie al recupero dell’energia contenuta nei gas di scarico caldi (calore di condensazione).
- Maggiore durata della caldaia grazie alla temperatura di ritorno più alta.
- Aumento dell’efficienza di combustione a più del 100%, riferito al potere calorifico inferiore (P.C.I.).
- La temperatura dei gas di scarico a valle dello scambiatore di calore arriva solo a 30°-70 °C (in funzione del carico e dell’impianto). Questo fatto permette di utilizzare le convenienti tubazioni di scappamento in materiale plastico (ristrutturazione dei camini mirata al futuro e anticorrosione).
- Riduzione dell’emissione acustica legata ai gas di scarico (funzione di isolamento acustico).
- Il sistema a condensazione BOMAT può essere integrato anche in impianti di riscaldamento esistenti.
- Notevoli vantaggi sul piano ecologico, un contributo attivo alla tutela dell’ambiente con un effetto positivo a lungo termine.
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La combustione di 1 litro di olio può sviluppare fino a 1 litro di condensato (pH 2 circa ) e con 1 m3 di gas si può arrivare a 1,5 litri di condensato (pH 4 circa). Sia con l’olio, sia con il gas il condensato è acido (pH 7 = neutro) e in questo caso si tratta di un acido derivato da combustione che contiene una serie di sostanze nocive per l’ambiente.
Finora, anche negli impianti di riscaldamento ritenuti più avanzati, gli acidi prodotti dalla combustione finivano nell’ambiente attraverso i camini, insieme ai gas di scarico. Questi acidi aggressivi attaccano gli scambiatori di calore in metallo e di conseguenza vengono rilasciati metalli pesanti dannosi per la salute che poi sono convogliati nell’acqua di scarico insieme al condensato.
Con le superfici degli scambiatori di calore senza metallo, invece, non si producono metalli pesanti. Anche l’emissione di acidi attraverso il camino può essere ridotta dell’80%!
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Rispetto agli impianti di riscaldamento più moderni a bassa temperatura dotati della miglior tecnica di regolazione (la precedente tecnica di riscaldamento), con il sistema a condensazione BOMAT è possibile recuperare il 10% - 15% circa di energia extra, anno dopo anno, a seconda del combustibile utilizzato (olio o gas). Rispetto agli impianti a caldaia più vecchi è possibile risparmiare ancora più combustibile, in misura evidente.
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Con il sistema a doppio circuito Bomat è possibile integrare la tecnologia a condensazione anche negli edifici vecchi, che spesso non sono idonei per la tecnologia a condensazione “convenzionale”. Il sistema a doppio circuito permette di alimentare solo lo scambiatore di calore dei gas di scarico con acqua di raffreddamento sufficientemente fredda. Il circuito della caldaia può invece funzionare come prima con un livello di temperatura più alto.
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Il principio generale è questo:
quando i gas di scarico vengono rilasciati nell’ambiente senza essere utilizzati, è sempre possibile sfruttare questo calore. Grazie all’utilizzo di scambiatori di calore in ceramica si possono utilizzare anche i gas di scarico corrosivi.
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Quando si risparmia energia, si risparmiano anche i costi per il combustibile. Il rapporto dell’impiego di capitale rispetto ai costi risparmiati per il combustibile diventa tanto più vantaggioso quanto più alto è il consumo di energia specifico dell’impianto.
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